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lunedì 16 gennaio 2012
FURiosa
Trovare una risposta a certe mie, personalissime e sconosciute, incongruenze stilose, alcune volte mi sembra peggio che fare il cambio di stagione. Vorrei tuffarmi nei pelosoni, vorrei sentirli pungere sulla pelle nuda, vorrei abbinarli a dei guanti di pelle e a delle tee smanicate. Vorrei avere il coraggio di comprarli.
E poi mi giro per strada e li ammiro. O meglio, sento nascere in me una punta di (sanissima) invidia per tutte quelle che li portano come una seconda pelle, il che mi sembra un'impresa abbastanza ardua visto lo strato consistente di tessuto che separa i pull leggeri e il mondo esterno. Mi ci vedo goffa, per non dire grossa o grassa che sia.
Eppure li adoro. Ne avrò provato milioni, sempre in finta pelliccia sia chiaro.
Li ho provati grandi, piccoli, corti, lunghi, l'effetto è sempre lo stesso: lo Yeti, con tacco 12, ma sempre Yeti rimane.
Vorrò dire che mi accontenterò di sbavare guardando la leggiadria delle altre donzelle.
Chi conosce il segreto di un pelosone perfetto me lo faccia sapere.
Vi auguro una giornata al sapere di libertà.
sabato 14 gennaio 2012
CON QUELLE LABBRA UN PO' COSI'
Oggi, con questo grigio intorno, mi sento in vena di un rossetto acceso.
E non fa niente se lascio gli occhi puri, se mi costringo a non passare pennellate di bronzo, se li porto spogli e vivi.
Oggi sento che le parole che pronuncerò sono degne di un tono importante.
Le voglio sottolineare, qualora risultino poco chiare. Mi basta sentire il sapore della cera rossa per avvertire la differenza e sentirmi più forte nel proferirle. Le labbra rosse, umettate di colore, morbide e saporite.
La scelta dell'ombretto è abbastanza semplice per me. I colori papabili sono pochi, forse noiosi. Grigio, marrone, prugna e spruzzate di verde muschio. Ma il colore delle labbra è una maestria, che essendo rara, diventa quasi un rituale.
E voi? Vi concedete spesso il lusso di un rosso?
Vi auguro una giornata al sapore di cannella.
E non fa niente se lascio gli occhi puri, se mi costringo a non passare pennellate di bronzo, se li porto spogli e vivi.
Oggi sento che le parole che pronuncerò sono degne di un tono importante.
Le voglio sottolineare, qualora risultino poco chiare. Mi basta sentire il sapore della cera rossa per avvertire la differenza e sentirmi più forte nel proferirle. Le labbra rosse, umettate di colore, morbide e saporite.
La scelta dell'ombretto è abbastanza semplice per me. I colori papabili sono pochi, forse noiosi. Grigio, marrone, prugna e spruzzate di verde muschio. Ma il colore delle labbra è una maestria, che essendo rara, diventa quasi un rituale.
E voi? Vi concedete spesso il lusso di un rosso?
Vi auguro una giornata al sapore di cannella.
venerdì 13 gennaio 2012
QUANDO HAI PERSO IL CONTO, MA CONTI DI PRENDERNE UN ALTRO PAIO
E' ritornata con un vigore e una forza inaspettati, credevo quasi di essere guarita. Nessun sintomo, se non il formicolio ai piedi gelidi quando massaggio le dita rattrappite nei mocassini rasoterra. Poi è bastato uno sguardo, quell'odore di cuoio pungente, il rumore che la carta che le protegge fa quando viene svelato il segreto.
Basta sempre una piccolezza. E sei perduta per sempre.
Come uno che ha smesso di fumare e fa un tiro, sbocconcellando il fumo grigio.
E' così che mi è presa. E' così è ritornata e mi ha attaccato il morbo: solo un altro paio.
Il fatto è che le ho contate.
Tutte lì a chiedere di essere indossate e di non essere lasciate sole troppo a lungo.
La conta mi ha fatto girare la testa e un po' di rossore ha irrorarato le guance paonazze.
58 paia + 1. Devo raggiungere il numero pari che dite?
Vi auguro una giornata da equilibriste.
giovedì 12 gennaio 2012
ED IN TESTA STRANE IDEE
Alzarsi la mattina con un'idea morbida che ti copre la faccia e i pensieri ancora sonnecchianti.
Mentre scegli i collant adatti alla mise da lavoro, sai già che tutto propende per le tonalità del nuovo cappello che ti sei accaparrata nell'ultima corsa ai saldi. Un po' femme fatale, un po' texana, con la possibilità di mascherare te stessa in una delle due scelte. Nascondi le occhiaie sdrucite e mostri solo le labbra rosa pallido.
Perchè ogni giorno che inizia lo vivi come una sfida: a camminare sulle nuove scarpe lucide, a mantenere una parvenza di dignitosa austerità mentre sei in fila e maledici il tacco dodici che ti fa tanto faiga ma allo stesso tempo anche un po' incazzata. E che vuoi che sia. Inizi la giornata con il piede giusto e con un'idea nella testa che si contiene a stento nelle falde del cappello. Vi auguro una giornata zuccherosa.
mercoledì 11 gennaio 2012
PULL LOVE
Il tepore di quel tessuto sulla pelle.
Ci sono momenti in cui la sola cosa che desidero è
ricoprirmi di rotoli di lana colorati e annusare quel calore con sonnolente avidità.
Il lato bello di questa stagione piovosa è dato
dalla soffice e morbida possibilità di coprirsi di pull.
Larghi, avviluppati, intriganti, svasati, enormi e ristretti.
Cashmere, alpaca, bouclè.
Portati come un vestito, indossati uno sopra l'altro,
abbracciati a tessuti leggeri.
Non ne posso fare a meno.
mercoledì 4 gennaio 2012
SILENT ME
Potrei dirvi che ho mille propositi per questo 2012, e in effetti è così, ogni volta che stappo la bottiglia e le bollicine del nuovo anno invadono me e il mio flute, stilo mentalmente una lista di cose da fare, di promesse che non mantengo quasi mai, di idee nuove che si rivelano poco fattibili.
Quest'anno invece voglio viverla così, serenamente e senza troppe pretese.
Sarà che ho sentore di tante cose belle e che per la prima volta non voglio programmare niente.
Ho passato delle feste in un clima casalingo e parentale che non vivevo da tempo. Quando si cambia città e si vive lontano dagli affetti, un camino acceso e una caterva di chiacchiere sono l'orizzonte migliore per guardare le nuove prospettive. Più che buoni propositi, ho cercato di tirare un po' di somme e devo dire che, algebricamente parlando, il risultato mi stimola. Di sicuro non ho niente da rimpiangere. Il 2012 però è un anno davvero importante. C'è il grande evento, ho l'esame per diventare avvocato, ho un progetto che mi porto nel cuore da una vita. E... a proposito di grande evento, se siete mie lettrici, saprete che nella pausa natalizia ho "cercato" il mio abito da sposa.
Ebbene l'ho trovato. Vi dico solo Jenny Pachkam.
Buona giornata.
martedì 3 gennaio 2012
PERFUME
Non posso farne a meno. E' un po' come un rito intramontabile.
E' l'ultima cosa che faccio prima di uscire. Quel delizioso minuto che dedico solo a me.
Amo le fragranze dolci e delicate, con sentore di vaniglia e zenzero, con fiori appena germogliati e miscele africane. Adoro quando un'onda si rifrange e ritorna quando mi sfilo una camicia baciata da quell'essenza persistente.
Il profumo è quel tocco che adoro scoprire negli altri.
Dalla scelta di quell'odore costruito riesco a capire molte cose. E poi amo i profumi "maschi".
Credo di potermi innamorare di qualcuno anche solo per l'aroma che indossa. Non sto esagerando.
Sono una che per strada non si gira per un'altezza che non passa inosservata, ma che scatta per gli effluvi passeggeri. Non posso davvero farne a meno.
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