Scena madre:Ore 13.30.
Zoom su una me scompigliata, pronta a tutto, anche a perdere quel pizzico di dignità che mi resta appiccicato addosso nonostante tenti di farlo scappare con atteggiamenti disumani (leggi: caricarmi di mille tee e decine di short da provare).
Mi dirigo verso i camerini di una Zara semi-deserta ma, nonostante ciò, decisamente zozza (mi chiedo come mai non spazzino quotidianamente quel mezzo metro quadrato).
E mi accorgo, per l'ennesima volta, di avere un problema con le taglie.
Al di là delle energie che spreco ogni volta per capire quali siano quelle giuste nella conversione USA/EU, non capisco come sia possibile dover scegliere taglie differenti per i vari capi. Se porto una 42, dovrebbe essere la stessa per tutto, o no?
Non dite di no. Non atteggiatevi. Anche se è così, non dovrebbe essere così.
Provo la M e mi va larga, provo la S e mi va larga da una parte e stretta dall'altra.
Va bene. Sono io che sono fatta strana.
Ma se provo la L e mi va bene, c'è qualcosa che non va.
Non esistono più le taglie di una volta.
Quelle in cui ti sentivi bene, che adoravi portare e che non ti creavano crisi e patemi.
Una 42. Una certezza. Un punto fermo. Un alibi addirittura.
Ora: Sono una 42 che tende alla 40, ma che porta la 36 o la 38 americana.
Mi stresso. Davvero.
E non posso permettermelo, anche perchè il mio vestito da sposa è un 8.
Si, Jenny Packham è una stilista inglese.
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mercoledì 6 giugno 2012
lunedì 4 giugno 2012
COSA RENDE FELICE UNA DONNA
Qualche tempo fa, reduce da una chiacchierata con un amico affranto per l'ennesimo amore finito male, mi sono ritrovata a considerare una domanda che all'improvviso, con occhi sgranati e liquidi, mi ha propinato.
- Ma cosa rende felice una donna? -
Non vi dico cosa ne è venuto fuori. Ho iniziato a parlare a raffica, sputando parafrasi che neanche credevo di poter concepire. E mi sono resa conto che ho ben chiaro: cosa rende felice una donna. O almeno me, che faccio parte di questa pretenziosa categoria.
- Se dico l'amore vero e puro, faccio ridere un sacco di persone. Una donna vuole passione: sia essa per la vita, per la buona tavola, per i progetti futuri. Parlate ad una donna con foga ed entusiasmo e attirerete la sua attenzione (fanno eccezione gli eccitamenti compulsivi che scaturiscono quando una palla, bianca e nera, entra in una rete, bianca.)
- Una donna vuole essere Considerata.Coinvolta. Interpellata. Richiesta. Chiamata. Vuole sentire che la sua opinione conta. Ok, lo so che farà di tutto per farvi sapere come la pensa in relazione ad ogni cosa, ma siate voi a chiedere, vedrete l'effetto che fa. Sarà in grado di cacciare perle anche per l'acquisto dei giocatori nel fantacalcio.
- Non siate avari di complimenti. Si, anche quando si è appena svegliata e ha i segni del cuscino sul viso stropicciato. E poi basta con questi: sei bellissima , stai benissimo, solo quando ha passato due ore dal parrucchiere. Osate.
- Regali. Doni. Gift. Presents. Come dobbiamo farvelo capire? Un pensiero, un fiore, anche una rivista di moda. Certo la Celinè sarebbe carina, ma la donna sa sorprendervi e sorprendersi. I regali non dovuti, non legati ad una ricorrenza, sono così preziosi che potrebbe anche piangere. Si, potrebbe anche se non è in quel periodo lì del mese.
- Il caffè al letto. Lo so, sembra una cavolata. Ma quei cinque minuti che sprecate per prepararle il caffè invece di restare in bagno, le faranno iniziare bene la giornata. E voi lo sapete che vi conviene se lei si alza con il piede giusto.
- Compromessi. Io cedo un po', tu cedi un po'. Morbidezza, smussare gli angoli di quel carattere da orso che avete. Se lei passa 3 ore in un negozio e voi siete lì a sudare, sudate. Vi farà guardare la partita mentre a casa continuerà a misurare quello che avrà comprato.
- Dimenticate il passato. Anzi no, fate finta che prima di lei non ne abbiate avuto uno.
- Non raccontate sempre gli stessi aneddoti. Di quella volta che vi siete ubriacati e avete vomitato nel letto, o quando con gli amici avete fatto le sei del mattino per vedere il gran premio. Una volta basta e avanza.
- Chiudete il dentifricio, abbassate la tavoletta, mettete la biancheria al suo posto. Se c'è scritto portabiancheria un motivo ci sarà.
- Ditele che è dimagrita. Anche quando non lo è.
- In ultimo, ma non per ordine di importanza: Amatela, adoratela, fatela sentire speciale. E soprattutto amate la sua testa. E' troppo semplice amare la sua bellezza.
- Ma cosa rende felice una donna? -
Non vi dico cosa ne è venuto fuori. Ho iniziato a parlare a raffica, sputando parafrasi che neanche credevo di poter concepire. E mi sono resa conto che ho ben chiaro: cosa rende felice una donna. O almeno me, che faccio parte di questa pretenziosa categoria.
- Se dico l'amore vero e puro, faccio ridere un sacco di persone. Una donna vuole passione: sia essa per la vita, per la buona tavola, per i progetti futuri. Parlate ad una donna con foga ed entusiasmo e attirerete la sua attenzione (fanno eccezione gli eccitamenti compulsivi che scaturiscono quando una palla, bianca e nera, entra in una rete, bianca.)
- Una donna vuole essere Considerata.Coinvolta. Interpellata. Richiesta. Chiamata. Vuole sentire che la sua opinione conta. Ok, lo so che farà di tutto per farvi sapere come la pensa in relazione ad ogni cosa, ma siate voi a chiedere, vedrete l'effetto che fa. Sarà in grado di cacciare perle anche per l'acquisto dei giocatori nel fantacalcio.
- Non siate avari di complimenti. Si, anche quando si è appena svegliata e ha i segni del cuscino sul viso stropicciato. E poi basta con questi: sei bellissima , stai benissimo, solo quando ha passato due ore dal parrucchiere. Osate.
- Regali. Doni. Gift. Presents. Come dobbiamo farvelo capire? Un pensiero, un fiore, anche una rivista di moda. Certo la Celinè sarebbe carina, ma la donna sa sorprendervi e sorprendersi. I regali non dovuti, non legati ad una ricorrenza, sono così preziosi che potrebbe anche piangere. Si, potrebbe anche se non è in quel periodo lì del mese.
- Il caffè al letto. Lo so, sembra una cavolata. Ma quei cinque minuti che sprecate per prepararle il caffè invece di restare in bagno, le faranno iniziare bene la giornata. E voi lo sapete che vi conviene se lei si alza con il piede giusto.
- Compromessi. Io cedo un po', tu cedi un po'. Morbidezza, smussare gli angoli di quel carattere da orso che avete. Se lei passa 3 ore in un negozio e voi siete lì a sudare, sudate. Vi farà guardare la partita mentre a casa continuerà a misurare quello che avrà comprato.
- Dimenticate il passato. Anzi no, fate finta che prima di lei non ne abbiate avuto uno.
- Non raccontate sempre gli stessi aneddoti. Di quella volta che vi siete ubriacati e avete vomitato nel letto, o quando con gli amici avete fatto le sei del mattino per vedere il gran premio. Una volta basta e avanza.
- Chiudete il dentifricio, abbassate la tavoletta, mettete la biancheria al suo posto. Se c'è scritto portabiancheria un motivo ci sarà.
- Ditele che è dimagrita. Anche quando non lo è.
- In ultimo, ma non per ordine di importanza: Amatela, adoratela, fatela sentire speciale. E soprattutto amate la sua testa. E' troppo semplice amare la sua bellezza.
venerdì 1 giugno 2012
WHITE CUPCAKES
Il 9 giugno è il mio compleanno.
28 anni e sentirsi ancora una bambina che vuole spegnere le candeline.
Oltre ai soliti dolci, quest'anno ho intenzione di preparare dei deliziosi cupcake, rigorosamente bianchi. Vi posto la ricetta e delle immagini meravigliose.
28 anni e sentirsi ancora una bambina che vuole spegnere le candeline.
Oltre ai soliti dolci, quest'anno ho intenzione di preparare dei deliziosi cupcake, rigorosamente bianchi. Vi posto la ricetta e delle immagini meravigliose.
mercoledì 30 maggio 2012
WEDDING POST: AGGIORNAMENTI
| La partenza |
Il matrimonio si avvicina a grandi passi e non immaginate quanto cresca l'emozione.
Sono riuscita a definire quasi tutto, mancano pochissimi dettagli.
Ho fatto la prima prova dell'abito.
Rivederlo, toccare quel tessuto e indossarlo di nuovo, è stato davvero da batticuore.
Dopo varie prove, ho scelto anche chi si occuperà del trucco e dei capelli.
Ho incontrato la mia dolcissima e paziente Wedding Planner, con cui ho definito i dettagli della sala e quelli della chiesa. Ho ritirato le partecipazioni e ultimato i particolari delle bomboniere. E ho perso un chilo.
In una settimana di preparativi ho buttato già un chilo dallo stress.
Vi lascio un po' di immagini. E vi Abbraccio fortissimo.
| Le partecipazioni |
| Un'idea per il centro tavola |
| Tentativo di Relax. Inutile |
| L' Atelier |
| Un'idea. Contestata. |
| Prova scarpe. |
martedì 29 maggio 2012
MAISONS DU MONDE O D'AMOUR?
Una palette interamente giocata nei toni del bianco e del grigio chiaro e tanti elementi di recupero creativo.
La luce naturale che filtra dalle imposte socchiuse.
La costruzione degli ambienti che regge spesso sulla forza dei particolari.
Un romanticismo di memoria vittoriana.
Il legno chiaro, declinato in un parquet che sembra quasi invitare gli ospiti a percorrerlo a piedi nudi.
Maisons du Monde o D'Amour?
lunedì 21 maggio 2012
QUESTION TIME
Lo so, manco da un'infinità di tempo. I preparativi per il matrimonio assorbono tutti i miei pensieri, inoltre sono stata a casa dei miei per definire vari dettagli. Sono quasi giunta alla fine. Con questo ritorno, rispondo con piacere immenso alle domande della dolcissima Laura di Ricevere con Stile. Eccole.
1) La smorfia che fate più spesso davanti allo specchio;
La faccia sexy. Stringo le labbra a cuoricino, faccio gli occhi languidi, ammicco.
E poi scoppio a ridere e arrossisco da sola.
E poi scoppio a ridere e arrossisco da sola.
2) Una cosa che non sapete e vi vergognate di chiedere;
Non so, domanda difficile a cui rispondere, anche perchè cerco sempre una risposta a tutto, e in genere, la trovo.
3) Il vostro prossimo traguardo;
L'esame da Avvocato.
4) Un rimpianto;
Non aver scelto Roma come sede universitaria
5) Un rimorso;
Aver fatto delle cose con estrema leggerezza.
6) Se poteste abolire qualcosa dalla Terra, sarebbe...
I peli superflui, i calzini bianchi e le raccomandazioni.
7) La prima cosa che pensereste, rinascendo uomo;
Che è meglio nascere donna.
8) La donna a cui guardate come un riferimento;
Mia madre
9) La paura più grande;
Morire tra atroci sofferenze.
10) Il gioiello perfetto;
Il mio anello di fidanzamento
11) Una cosa che un uomo non deve mai dire.
Con la tua bellezza puoi ottenere tutto.
(come a dire che se studio e mi faccio il mazzo tanto, non conta)
lunedì 7 maggio 2012
BAG & SHOES
Croce e delizia di ogni donna. Che siano di nappa o di corda, di tessuti morbidi o duri come il cuoio. Le scarpe e le borse sono al centro dei nostri desideri. Per anni sono stata ossessionata dalle scarpe. Figlia adottiva del gruppo delle Carrie-Addicted, sognavo le Manolo e tacchi vertiginosi nonostante lo scarso equilibrio.
Poi ho ceduto alla malia delle borse. E le scarpe sono quasi passate in secondo piano.
Certo ho più scarpe che borse, ma non stiamo parlando di numeri, stiamo parlando di amore.
L'amore incondizionato verso questi contenitori ergonomici che rubano cuori e soldi.
E voi? Cose preferite?
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